10 chitarristi da emulare in studio

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Il lavoro di turnista, o come direbbero gli americani di session player, molto spesso ti pone davanti alla necessità di emulare lo stile di alcuni chitarristi che hanno fatto la storia della Musica degli ultimi 60 anni. Questo non significa che la creatività debba essere messa da parte a favore dell'imitazione, ma è bene rendersi conto che quando un arrangiatore ti chiama a suonare, i suoi riferimenti chitarristici sono quelli che avrà ascoltato nei dischi famosi a cui si ispira per “vestire” i suoi brani.

Ecco i miei 10 preferiti, non ricordo una sessione di registrazione in cui non mi sia stato fatto il nome di uno di questi chitarristi come riferimento che l’arrangiatore aveva in mente per le parti di chitarra. Sono sicuro che imparare i loro licks, cercare di ottenere il loro suono o, più in generale, immedesimarsi nel loro approccio allo strumento potrà risultarti molto utile se hai intenzione di costruirti una carriera negli studi di registrazione.

Un’ ultima cosa prima di iniziare: questi nomi sono usati come riferimento per indicare un “mondo”, sto dando per scontato che se qualcuno ti chiede di suonare qualcosa come Van Halen, non ti sta chiedendo di suonare esattamente come Eddy, ma ti sta chiedendo di richiamare le sue sonorità ed il suo approccio chitarristico: tapping, wammy bar, frasi veloci ecc.

Ecco la lista:

10) Dave Grohl, Jack White, John Frusciante, Johnny Marr, Kurt Cobain, Billy Joe Armstrong: 

Chitarristi che stanno venendo fuori negli ultimi anni, i produttori sono sempre più giovani e quelli più anziani stanno andando in pensione. Ma soprattutto, i nuovi produttori ed il target a cui si riferiscono ascoltano Foo Fighters, Chili Peppers, Green Day ecc. (Esempio 1, video 1)

9) The Edge:

Quanti millisecondi conti per un ottavo puntato? Quando si fa il nome di questo signore il significato è solo uno: Delay! Arpeggi aperti e tessiture ritmiche fatte con le ripetizioni del delay e gli effetti. Pensa a “With or without you” o “Where the streets have no name”. (Esempio 1, video 2)

8) Wes Montgomery:

…ma anche George Benson, quando la necessità è quella di richiamare il suono jazzy di qualche anno fa, uno di questi due nomi prima o poi viene fuori. Semi acustica, triadi, intervalli di ottava, ritmica suonata con il pollice ed un po di frasi cromatiche dovrebbero farti portare a casa il lavoro. (Esempio 3, video 1)

7) Slash:

Marshall, Les Paul, Riff solidi e tanta pentatonica…forse un wah wah. Niente fronzoli: Rock’n Roll. (Esempio 4, video 1)

6) Jimi Hendrix:

Stratocaster, Marshall triadi e tanti fills, pensa a Little wing (non l’assolo) a Castles made of sand. In generale Axis Bold as Love è un’ enciclopedia per questo tipo di approccio ritmico. (Esempio 5, video 1)

Nel video che segue puoi trovare una sintesi di questi primi cinque stili:

5) Nile Rodgers: 

Non lo dire a me, ci ho fatto una carriera. Il chitarrista più funky nella pop music. Quando esce fuori questo nome la parola d’ ordine è: sedicesimi! Stratocaster, suono pulito e tanto Funk. Ascolta gli Chic e capirai di cosa parlo. (Esempio 1, video 2)

4) Bob Marley/ Peter Tosh:

Reggae! Suono pulito, accordi senza basso e ritmiche con le note singole. Un must per una chitarra ritmica integrata a perfezione nell’ arrangiamento. (Esempio 2, video 2)

3) Eric Clapton:

Questo nome significa Blues. Se hai passato il tuo tempo a studiare Joe Bonamassa e Stevie Ray sei sulla buona strada…ma rallenta! Non sto dicendo che questi tre artisti suonano allo stesso modo, ma nella mente dei "produttori “ i loro nomi significano fraseggio blues e sentimento. Impara il fraseggio dei Cream, di Derek and the dominos, un buon esempio attuale potrebbe essere anche John Mayer. (Esempio 3, video 2)

2) Chuck Berry:

il numero uno del Rock’n Roll classico, un tantino retrò ma utilizzato tantissimo per dare punch ad arrangiamenti che non devono stare a metà tra il Rock ed il Pop. Suono crunchy (meglio con una 335), double stops e tanta ritmica. Keith Richards dei Rolling Stones è un altro ottimo esempio in questo senso. (no video)

1) Steve Lukather: 

Il turnista perfetto per tutti gli anni 80 e 90, se imparassi anche solo il 10% delle sue caratteristiche stilistiche, in Italia potresti vivere di rendita. (Esempio 4, video 2)

Nel video che segue troverai una sintesi di questi ultimi:

Per questo mese è tutto, spero che anche questo articolo possa essere di tuo interesse ed aiutarti a guardare il Mondo della Musica con un’ottica più realista ed efficace, resto a tua completa disposizione per una chiacchierata sull’argomento, se ti va lasciami un commento di seguito.

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività, spero che quello che scrivo possa esserti d' aiuto lungo il tuo cammino musicale.


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